Le infrastrutture fisiche di un porto commerciale comprendono un insieme eterogeneo di strutture, impianti e attrezzature che determinano la capacità dello scalo di accogliere navi di determinate dimensioni e di movimentare specifiche tipologie di merce. La qualità e la configurazione di queste dotazioni influiscono direttamente sulla competitività del porto nel sistema logistico europeo e mediterraneo.

Tipologie di banchine

La banchina è la struttura fisica che consente l'ormeggio delle navi e lo svolgimento delle operazioni di carico e scarico. In un porto moderno coesistono diverse tipologie:

Banchine container

Progettate per ospitare portacontainer di grandi dimensioni, queste banchine richiedono un fondale adeguato alla navigazione di navi che possono avere un pescaggio fino a 16-17 metri. Sono dotate di rotaie per le gru STS (ship-to-shore) e di pavimentazione rinforzata per i movimenti dei carrelli. Genova, Trieste e La Spezia dispongono di banchine container con fondali approfonditi in anni recenti per accogliere navi di ultima generazione.

Banchine ro-ro

Le banchine ro-ro (roll-on/roll-off) sono dotate di rampe di accesso che consentono ai veicoli di entrare ed uscire direttamente dalla nave a bordo. Vengono utilizzate per il trasporto di automobili, mezzi pesanti e rimorchi carichi. Civitavecchia, Livorno, Napoli e Ancona dispongono di infrastrutture ro-ro rilevanti.

Banchine per rinfuse

Le rinfuse solide (cereali, minerali, carbone, cemento) richiedono banchine attrezzate con nastri trasportatori, silos e impianti di aspirazione. Le rinfuse liquide (petrolio, prodotti chimici, gas liquefatti) necessitano invece di banchine con colonne di ormeggio e sistemi di tubazioni per il trasferimento verso i serbatoi a terra. Il porto di Trieste dispone del più importante terminal petrolifero dell'Adriatico, da cui parte l'oleodotto SIOT verso la raffineria di Ingolstadt.

Confronto tipologie di banchine

ContainerFondale 12-17m, gru STS
Ro-RoRampe, fondali 6-10m
Rinfuse solideNastri, silos, elevatori
Rinfuse liquideBracci di carico, tubazioni
MultipurposeConfigurazione flessibile

Gru e sistemi di movimentazione

Le gru portacontainer di tipo ship-to-shore (STS) sono le strutture più visibili di un terminal container moderno. Le gru di ultima generazione possono operare su navi con una larghezza fino a 24 file di container (post-panamax e ultra-large container ships) e raggiungono altezze di sollevamento superiori ai 45 metri.

RTG e RMG

All'interno della yard del terminal, la movimentazione avviene attraverso gru a cavalletto su pneumatici (RTG, rubber-tyred gantry) o su rotaia (RMG, rail-mounted gantry). Gli RTG offrono maggiore flessibilità di movimento ma richiedono conduttori; gli RMG sono più adatti all'automazione.

Automazione nei terminal

Alcuni dei terminal italiani più moderni stanno introducendo componenti automatizzate nel ciclo operativo: automated guided vehicles (AGV), RTG semiautomatici e sistemi di identificazione ottica dei container (OCR gate). Il Voltri Terminal Europa di Genova e il terminal HHLA di Trieste hanno implementato soluzioni di questo tipo.

Porto di Civitavecchia con strutture portuali e banchine

Aree di stoccaggio e magazzini

Oltre alla yard container, i porti commerciali italiani dispongono di diversi tipi di strutture di stoccaggio:

  • Silos per cereali e granaglie: presenti nei porti di Ravenna, Venezia, Ancona e Genova
  • Magazzini coperti multipurpose: per merci in colli, prodotti forestali, metalli
  • Parchi serbatoi: per prodotti petroliferi e chimici liquidi
  • Piazzali ro-ro: aree di stoccaggio temporaneo per veicoli in attesa di distribuzione
  • Depositi frigo: strutture refrigerate per merci deperibili

Infrastrutture di connessione

La capacità portuale non dipende solo dalle strutture interne, ma anche dalla qualità dei collegamenti con la rete infrastrutturale nazionale ed europea. I principali colli di bottiglia nei porti italiani riguardano spesso l'accesso stradale e ferroviario:

Accesso ferroviario

I raccordi ferroviari interni ai porti consentono il carico diretto di container su carri pianali e la partenza di treni intermodali verso i principali nodi logistici. Genova dispone di raccordi diretti e di piani per il potenziamento dei collegamenti con il nodo ferroviario di Novi Ligure e con la nuova linea ad alta capacità verso Milano.

Accesso stradale

La rete viaria di accesso ai terminal è un elemento critico. Molti porti italiani hanno investito in sistemi di prenotazione elettronica per i camion (Truck Appointment System) e in corsie dedicate per ridurre i tempi di attesa ai gate di ingresso.

Riferimenti